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La giornata di oggi comincia con la consapevolezza che sarà l’ultimo giorno di lavoro per noi addetti agli orti e alla costruzione delle baracche. Questo ha suscitato sia una sensazione di tristezza che uno sprone per dare il massimo per finire al meglio i nostri percorsi. Quindi dopo la sveglia, colazione e lodi e subito tutti sul pullman per arrivare allo slum di Bangladesh eccetto il gruppo animazione che è rimasto al compound per intrattenere i bambini della Fatima Nursery school gestita dalle Sisters. La carica di Gabriele ci ha trasmesso come al solito la giusta euforia per carburare e spingere al massimo delle nostre forze sin dall’inizio. Così ci siamo divisi nelle due attività. I ragazzi degli orti si sono a loro volta suddivisi per velocizzare il lavoro che prevedeva la conclusione di almeno quattro sacchi. Nel frattempo il gruppo delle costruzioni ha iniziato a smantellare la baracca di Jackson per reimpiegare il materiale nella costruzione di una baracca totalmente nuova. Entrambi gli obiettivi potevano sembrare difficilmente raggiungibili data la stanchezza accumulata nei giorni e qualche accenno di influenza in alcuni di noi.
Ma come recita il motto Tuko Pamoja, il lavoro di squadra e la forte coesione dei vari gruppi ci ha permesso di essere più consapevoli delle nostre potenzialità già a metà giornata quando, tornati al compound per il pranzo, già eravamo proiettati al lavoro del pomeriggio. Dopo un pasto veloce e una breve pausa, siamo tornati allo slum questa volta insieme al gruppo dell’animazione. Questa volta in pullman è stato Dj Baffo che con il suo stereo ci ha fatto cantare sulle note di Rino Gaetano e quel “chi vive in baracca” accostato al “cielo è sempre più blu” e ci trasmesso l’energia per fare ancora meglio. La giornata si è conclusa con un totale di otto orti e la baracca terminata accompagnata dai sorrisi di Jackson e delle famiglie cui abbiamo regalato un piccolo orticello.
Tutti stremati, prima di ritornare, ci siamo radunati nella GIACOMOGIACOMO SQUARE per intrattenerci con tutti i bambini dello slum a suon di musica e balli. È stato un momento misto di allegria per la gioia di stare insieme e di malinconia nel sapere che sarebbero stati gli ultimi momenti con loro. Dopo gli abbracci e gli “I will miss you” ci siamo infilati negli school bus pieni di bambini che tornavano da scuola e siamo tornati al compound. Merenda, doccia e dritti a messa con le condivisioni sempre arricchite da nuove sensazioni e spunti mai banali. È quando nel corpo prevale la stanchezza che nella mente le emozioni prendono forma.
Ci ricarichiamo il più possibile con la cena e siamo pronti per una nuova giornata, l’ultima con i bambini dello slum, che verranno a farci visita al compound.

Giorgio e Flavio 
#TukoPamoja

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