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Quest’anno la penna mi si è svegliata un pò tardi quindi vi scrivo solo ora ma spero di non annoiarvi come le altre volte…

Eravamo a fare a condivisione; le paure, le esperienze, i momenti e i volti; ma poi ti chiedi:
Sono contento di tornare a casa?

Vi racconto……dopo una mattinata davanti al computer sono uscito dall’ufficio di Mary.
Il sole, me lo ero perso per tre ore passate come fossi a Roma (a parte la connessione), illuminava tutto questo verde davanti a me. Di passo con Francesco andiamo dai bambini, vedo lungo la strada i progressi delle sister e i bambini in cerchio a cantare davanti alla Giacomo Hall, sorrido.
Gli altri stanno alla baracca a lavorare;  esco dalla parte opposta , quella dietro la scuola; sono solo e me ne accorgo solo al cancello, ma prendo e passo. Paura, timore, gioia, rumori da dietro le spalle, sorrisi dei bambini, capire dove sei e andare avanti con un sorriso come loro. Ho visto, ho pensato, mi sono posto domande, ho messo un piede nel fango e fatto due scambi a pallone con dei ragazzi.

Mi avvicino sempre più alla zona che conosciamo meglio e dopo aver ammirato le strane bellezze di Kware comincio a sentire il mio nome storpiato in tutti i modi possibili. Prima le mani vuote, una manina, due manine, fino ad arrivare due svolte dopo ad averne l’avambraccio ricoperto…
Io non me ne sono mai andato da casa.

Tommi
zp8497586rq
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3 Comments

  • laura ha detto:

    se volete riascoltare la ‘nostra canzone’, se la volete imparare, se vogliamo preparare il coro…:
    http://youtu.be/Ohle470uwjI

  • Maporf ha detto:

    Grande Tommy,
    …..commozione….!!
    Un bacio
    Maporf
    P.S. È dire che per coprire il tuo avambraccio di manine c’è ne saranno volute un centinaio!!!!

  • Gabriella Martini ha detto:

    Vi seguo tutti i giorni con i miei bambini, Federico e Elena. Siamo tutti molto emozionati per quello leggiamo e vediamo nelle foto. Un saluto affettuoso! Gabriella