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29 Dicembre 2025

Oggi abbiamo ufficialmente aperto le danze.

Dopo una lauta colazione e la recita delle lodi, ci siamo diretti ad uno degli slum di Ongata Rongai denominato “Bangladesh”.
In seguito ad una passeggiata tra le lamiere degli edifici che si prestano ad essere considerate abitazioni, ci siamo divisi in due gruppi per le attività.

Il primo gruppo, in compagnia dei social workers locali, si è dedicato alle home visits: occasioni preziose di profonda condivisione con alcune famiglie della baraccopoli, presso le loro case.
Il contatto con questa realtà, tanto diversa da quella a cui siamo abituati quanto cruda, ha suscitato diverse emozioni in noi.
É impossibile riportare quanto vissuto in poche righe, ma ci proviamo: alcuni hanno vissuto un profondo senso di ingiustizia ed impotenza, altri rabbia per le condizioni di vita degli abitanti, altri ancora speranza e stupore per la  forza di volontà degli stessi. Alcuni invece sono rimasti senza parole.

Il secondo gruppo, nel mentre, ha avuto l’occasione di vivere momenti di gioco, allegria e spensieratezza con i bambini dello slum. L’entusiasmo dei nostri piccoli amici, la loro voglia di divertirsi e tenerezza trasudavano in ogni loro gesto: nella partecipazione ai giochi, nell’attesa di un palloncino, nel prenderci per mano, nel chiederci quando saremmo tornati o nel dirci “I will miss you”.
Tutto questo e altro ancora che abbiamo vissuto (e che saremo lieti di raccontarvi di persona al nostro rientro) ci ha inondato il cuore della magia e del calore dell’umanità dei nostri giovani amici.

Insomma, a livello di gruppo abbiamo sperimentato emozioni, pensieri e sentimenti anche contrastanti (inclusa la gioia della nascita di Benedetta, la nipote di un nostro compagno di viaggio). Facciamo, quindi, tesoro di quanto vissuto e testimoniato da ognuno di noi.

Restiamo carichi e curiosi di scoprire quello che questo campo ci riserverà nei prossimi giorni.

DAY – THREE – GIORGIA, GUIDO.

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