Ogni mattina, dopo aver recitato le lodi tutti insieme, dedichiamo un momento di silenzio per far risuonare in noi quanto appena letto. Riportiamo, poi, su un biglietto il verso che ci ha colpito di più e lo passiamo al nostro vicino.
Oggi ci hanno accompagnato queste parole “Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.”
e a fine giornata, nella condivisione di quanto vissuto, ne abbiamo trovato il senso.
Recentemente, è stato chiesto in una trasmissione televisiva la definizione di bambino. Un po’ come per l’esercizio delle lodi mattutine, a tutti noi, nonostante provenienti da diverse regioni d’Italia, questa domanda ci ha profondamente scosso.
Durante le attività proposte, dimentichiamo di essere nello slum, nel momento in cui incontriamo bambini entusiasti di vederci, sorridenti e pronti a cercare nelle nostre mani affetto e solidarietà. Ed in quell’attimo, in cui le nostre mani si cercano e i nostri cuori si avvicinano, che tutte le evidenti barriere (che ci separano?) crollano.
Alla fine di questa giornata, quindi, noi possiamo definire “bambino” colui che ha mani innocenti e cuore puro.
Inoltre, oggi abbiamo avuto la piacevole sorpresa di rincontrare un nostro (o della giacomogiacomo) amico che non vedevamo da anni e che ha trascorso con noi l’intera giornata. Siamo grate che la gioia condivisa possa attrarre nuove e vecchie conoscenze.
PS: Vi salutiamo e ci aggiorniamo domani che sarà l’ultimo giorno dell’anno. Siamo gasati perché avremo modo di festeggiare in pieno tutto ciò che stiamo vivendo!
DAY – FOUR – LINDA, MARTA.




