Inizio del progetto Dicembre 2010

Ogni anno durante le vacanze di Natale un gruppo di giovani e adulti sceglie di fare un’esperienza di condivisione con gli abitanti degli slum Kware, Gataka e Bangladesh, alla periferia di Nairobi e giornalmente visita le famiglie. Si viene accompagnati dai Social Workers che fanno da interpreti. Nonostante parlino tutti inglese, è più facile condividere emozioni ed esperienze così profonde nella propria lingua madre, per questo motivo ci si avvale della figura dell'interprete. 

Entrare in casa di qualcuno in Africa, significa molto più di quanto significhi nel nostro lato del mondo. Si entra in punta di piedi. Gli incontri sono attimi intensi e mani che si stringono, parole Non pronunciate ed occhi che parlano. Mi trovo a condividere il nulla che queste persone materialmente possiedono, ma anime così ricche non se ne incontrano spesso.
Mi sento privilegiata.
Margherita – 25 anni
Entering someone's home in Africa means much more than it means on our side of the world. You enter on your tiptoe. The meetings are intense moments and hands that tighten, words not spoken and eyes that speak. I find myself sharing the nothing that these people materially possess, but you do not often  meet such rich souls. I feel privileged.
Margherita – 25 y/o
Partire con la giacomogiacomo è stato stupendo! Conoscevo i fondatori, poi ho ascoltato le testimonianze di altri volontari e mi sono convinta! Consiglio assolutamente quest'esperienza con la GGO, sento veramente di essere entrata in contatto con i locali, con me stessa e con i miei compagni di gruppo, diventando così anche io testimonianza!
Alberta – 24 anni – studentessa universitaria