1 Gennaio

Non si può rimanere indifferenti

E durante il campo qui a Nairobi irrompe la cronaca:
“Il missile Avangard in questo test ha percorso circa 6.000 chilometri, decollano dalla regione degli Urali e arrivando fino alla catena del Kura, in Kamchatka. Avangard è in grado di volare a una velocità 20 volte superiore a quella del suono, pari a 24.500 chilometri orari, può ovviamente trasportare testate nucleari indipendenti, è manovrabile, ha una gittata di 5.800 chilometri, ma secondo i russi supera gli 11 mila chilometri, cioè il raggio d'azione di un missile intercontinentale. La produzione in serie sarebbe cominciata in luglio.
Cosa lo rende speciale? La velocità e il fatto che la sua rotta in volo può essere continuamente variata, il che significa che il suo obiettivo non è identificabile se non all'ultimo momento.”

(dalla NewsList di Mario Sechi).
Eravamo a Korogocho, il quartiere/slum/dormitorio limitrofo alla gigantesca discarica di Nairobi (grande come 36 campi di calcio), con tante persone, anche ragazzini, che raccolgono rifiuti per fare qualche soldo. Come ci diceva Padre Maurizio uno dei luoghi che ricorda meglio un girone dell’inferno dantesco.
Qui Padre Alex Zanotelli ha vissuto diversi anni, nella nauseabonda e continua puzza di diossina, dopo essere stato allontanato dalla direzione di Nigrizia e dall’Italia. Ha costruito una struttura straordinariamente simbolica: scuola, campi di calcio, biblioteca, chiesa/auditorium. Cose pratiche e non buoni sentimenti. Si studia, si gioca e si prega affianco alla discarica, con ragazzi che dimostrano impegno e voglia di riscatto (i voti finali sono superiori alla media). E c’è una piccola cappella dove ci siamo fermati in preghiera.
Non condivido tutte le battaglie di Zanotelli ma come si fa a volere ancora armi nucleari? E invece Putin si fa un nuovo giocatolo il cui costo avrebbe probabilmente messo a posto mezza Nairobi. L’hard power di Putin, ammirato dal nostro Salvini è fatto di missili e muri, ha una puzza simile a quella della diossina che abbiamo respirato a Korogocho, di oggetto stantio uscito dalla soffitta della storia dove dobbiamo ricacciarlo.
“I miei occhi prevengono le veglie della notte per meditare sulla tue promesse” dice un versetto che mi è stato affidato al mattino: le parole dei salmi accompagnano questi giorni, ed emozioni e pensieri si confrontano con la saggezza eterna, offrendo nuovi sguardi interiori e sociali.
Qui gli occhi al mattino non si aprono troppo facilmente e la notte si dorme profondo, si veglia poco, la stanchezza prevale. Ma si meditano in continuazione le Tue promesse, non se ne può fare a meno, perché sole danno un senso a quello che vediamo: sia agli sguardi feriti e piegati di tante donne visitate nelle loro baracche, sia ad altri occhi fieri e lucenti che nella baracca accanto sperano di potercela fare a dare un futuro a sé ai propri figli (non si sa bene perché), sia ancora al lavoro incessante di missionari e social wolker che affrontano e redimono inferni quotidiani.
Senza la tua promessa di vita e giustizia eterna che senso avrebbe esser qui a contemplare questa “umanità che non si arresta” (cit. Margherita).
Sarebbe più logico spendere i soldi e le vacanze in “ricchi premi e cotillon” e a chi è toccato è toccato... la giostra non è per tutti... i giocattoli sono dei potenti alla Putin. Ma poi, camminando negli slum, tra le tante e forti puzze che ho sentito non c’era quella della soffitta della storia: c’era quella del sudore di chi lotta per la redenzione.
Per capire bisogna venire, annusare, toccare, aprire la testa e alzare lo sguardo.
Putin diventa un po’ ridicolo (ma i ridicoli sono i più pericolosi), Zanotelli lo statista di un nuovo soft power.
Non si può rimanere indifferenti: da che parte state?
Buon 2019.

Romolo

#tukopamoja

giacomogiacomo onlus

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