Prima di tornare

NON SONO ANCORA TORNATO ED HO GIA’ IL MAL D’AFRICA
Se mi chiedono cosa è stata l’Africa, dare una risposta mi risulta molto difficile; l’Africa mi ha dato tanto, mi ha fatto capire e soprattutto riflettere su parecchie cose che prima purtroppo ignoravo.
Ho imparato( o almeno sto iniziando a farlo) ad apprezzare quelle piccolezze della vita che prima di questa esperienza mi sembravano dovute e scontate. Se dovessi ritornare indietro rifarei questo “viaggio”altre mille volte perché non basta venire a contatto con questa realtà solo attraverso ciò che ci vogliono far credere le riviste e le televisioni perché solo dopo un’esperienza del genere ti rendi conto di tutte le fortune che abbiamo; la fortuna di avere una casa con acqua, luce gas, la fortuna di avere un’istruzione adeguata in scuole che non cadono a pezzi, la fortuna di avere vestiti integri e puliti; tutte piccole fortune che renderebbero dignitosa la vita di un bambino africano.
wpid-img-20150104-wa0014.jpgQuando si vive ai limiti delle umane possibilità ti rendi conto quali siano i veri valori della vita, le cose materiali stanno a zero, vale la pena vivere per un sorriso, un abbraccio, un bacio, un incontro con persone che non hai mai visto in vita tua, ma che allo stesso tempo si aprono con te condividendo le proprie esperienze personali che per quanto possono sembrare assurde, purtroppo sono la realtà, una realtà ingiusta e al di fuori di ogni comprensione logica.
Ingiusto mi sembra la parola più adatta per descrivere ciò che abbiamo visto a Bangladesh e la maggior parte dei luoghi che abbiamo visitato, ma fortunatamente ora che ritornerò in Italia non mi riporto solo tutte le ingiustizie che ho visto e sopportato ma anche la speranza di tutte le persone che ho incontrato ad avere un avvenire migliore.
Sono veramente troppe le cose che mi sono rimaste impresse nella mente e scriverle tutte sarebbe impossibile ma sicuramente non mi dimenticherò mai lo sguardo innocente e il sorriso quei bambini che nonostante siano poveri, sporchi, affamati, ammalati, gli si legge in faccia una voglia di vivere indescrivibile come lo è l’emozione che ho provato io quando mi abbracciavano, mi riempivano di baci o semplicemente mi tenevano per mano.
Mi sento di dire che grazie ai bambini questa esperienza è sicuramente stata più intensa perché mi hanno fatto provare emozioni mai provate, del tutto nuove; semplicemente mi ha reso felice renderli felici con quel poco che abbiamo fatto.
Per quanto mi riguarda mi sembra abbastanza riduttivo scrivere questa magica esperienza in queste poche righe; forse nemmeno sono riuscito a spiegare ciò che ho provato veramente ma dentro di me so che mi resterà molto di più.

Andrea

Alberta Vicario

1 Comment

  1. Laura Sister
    4 Gennaio 2015
    Rispondi

    grazie!

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