…e fu notte e fu mattino. Primo Giorno!

Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca.
Ma piuttosto parole buone che possano servire per la necessaria edificazione,
giovando a quelli che ascoltano.

(dalle lodi Mattutine – uno dei versetti che ci siamo più scambiati)

Nicholas mi chiede: Hai una sorella?
E io: Si!
Lui, ancora: Quanti anni ha? Me la fai conoscere?

Bene: otto ore di volo, tre pasti indimenticabili offerti dalla klm. Nottata passata tra l’attesa delle 55 valige e l’arrivo e sistemazione nelle camere… eppure, tutta questa distanza e tutta questa stanchezza scompare con tre semplici domande. Qui, immediatamente la prima richiesta è: stabiliamo un legame! Prima di tutto, Prima del tuo e del mio nome. Prima di provare a dire quelle quattro parole mal pronunciate in swahili che abbiamo appreso di corsa. Prima di ogni altro orpello… VOGLIO STABILIRE UN LEGAME CON TE.

Porto sempre con me il mio fidato zaino. Soprattutto per un particolare: la piccola toppa a forma di cuore che mio figlio mi fece anni fa alle scuole elementari. E Timoty, dopo aver passato mezz’oretta con me insieme ad altri suoi amici dello SLAM, attratto dal colore e dalla forma di questo mio porta fortuna, comincia a toccarne le cuciture, come a ridisegnare, ancora una volta, quel cuore.
Mi sale alla memoria subito l’immagine di numerosi incontri, a Napoli, durante i quali spesso ci siamo chiesti: “Ma come mai preferiscono stare qui, ad essere trattati come bestie, invece di tornare al loro paese?”. Penso che non ripeterò più frasi così. Penso neanche la penserò più.
Beh, la “paura di coinvolgersi”, “il timore di essere adeguata alla situazione che incontreremo”… alla fine basta un cuore… IL cuore.

Che l’Africa fosse un continente sterminato si sapeva. Che fosse un luogo dagli orizzonti indescrivibili? Anche. Oggi è stato ancora più chiaro: 3.200 bambini seguiti e contattati da un team di 10 persone che con scarsissime risorse, non solo hanno energia anche per accoglierci, ma sono pure capaci di trasformare la cura per i piccoli e i meno fortunati in una passione contagiosa. 85 sono, infatti, i collaboratori che quotidianamente espandono questa passione direttamente in 6 diversi SLAM di Nairobi. Tra tutti, Kim mi racconta che è solo grazie alla presenza delle suore che ha potuto studiare e diventare oggi uno dei collaboratori principali di Sister Mary. Me lo racconta e capisco che non è una semplice storia. Mi sta dicendo che sente come necessario poter dare indietro qualcosa di tutto quanto, tanto, ha ricevuto.

Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo Santo Spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.

(dalle lodi Mattutine)

A domani!

Marcello, Fiorenza, Cristina, Silvia e Daniele

P.S.
PER CONTATTARCI

Chi volesse conttattare uno dei volontari lo può trovare ogni giorno dalle 18:15 alle 21:00 ora italiana a questo numero di cellulare: +254 72 8815549.

Alberta Vicario

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.